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Il fottuto criminale nano e pelato (quello, cioè, aduso a corromper magistrati) martedì ha ancora una volta raccontato favole e fregnacce al Parlamento ed al Paese. Il quale Paese, peraltro, è già un po' che lo manda compattamente a QUEL paese, elezione dopo elezione. Ma il fascista criminale e piduista (quello, per intenderci, che ha ancora in tasca la tessera numero 1816 della loggia massonica segreta P2 e che ha sempre qualcos'altro da fare il 25 Aprile) non se ne dà per inteso; e insiste a raccontare le stesse favole, tanto che non si capisce perché è stato necessario un governo bis se doveva essere la brutta copia di quello precedente. Che già brillava per la sua totale nullità, per essere senza tema di smentita il peggior governo mai partorito dal Parlamento della Repubblica.
Ma questi naturalmente sono solo dettagli. Come la morte di Nicola Calipari. Come tutti gli altri morti ammazzati in Iraq, che hanno dato la loro vita per consentire al criminale nano e mafioso (quello, per capirci, che ha alloggiato e riverito mafiosi conclamati a casa sua quali graditi ospiti) di far finta di essere un grande statista. Dettagli. Inutili ed insignificanti. La cosa davvero importante è che la fiducia a questo governicchio balneare sarà votata al Senato giovedì 28. Se per caso il nano pelato e criminale viene trombato, poco male: essendo domenica 26 giugno l'ultima utile per il voto, sarebbe troppo tardi per votare a giugno, per motivi tecnici. Siccome a Ciampi non piace che si voti in ottobre, per via della Finanziaria, ecco che il criminale nano e liftato si avvicina a grandi passi al 2007, anno in cui scatterà la sua ultima prescrizione. Poi ci manderà le cartoline dalle Bahamas, suppongo. E io che speravo di mandare a lui arance a San Vittore.
Leggo sull'Ansa una dichiarazione di giulio tremonti. Sentite cosa squittisce con la sua vocina petulante: "Se dipendesse da me io venderei con concessioni di cento anni tutte le spiagge e tutti gli stabilimenti marittimi. Con il ricavato finanzierei grandi piani di turismo, veri e concreti, nel mezzogiorno".
Ma com'è bravo, il nostro ex-ministro dell'Economia e delle Finanze! Peccato che quando è davvero dipeso da lui, i conti pubblici italiani sono stati gravemente compromessi con una folle politica di finanza sedicente creativa, ma in realtà truffaldina, fino a crearci gravi problemi a Bruxelles, anche con una interpretazione meno rigida del Patto di stabilità e di crescita. E sentite quest'altra perla di saggezza:
"(...) Se c'è una cosa che il Sud deve temere è la trimurti Prodi-Fassino-D'Alema: non sono il dottore, sono la malattia".
Eccolo qui, il professorino fastidioso, col suo ditino alzato, nella sua eroica denuncia del Vero Male Del Sud: i comunisti cattivi, ci voleva tanto a capirlo? Io invece credo che uno dei grandi problemi del Sud siano coloro che parlano a vanvera, per il proprio interesse politico piuttosto che per quello del Paese. Per esempio, quei politici che vogliono costruire fantomatici ponti sullo Stretto di Messina come monumenti di regime a spese del contribuente, come personale mossa propagandistica elettorale e per foraggiare le proprie fottute clientele mafiose: senza nessun senso tecnico, ecologico o economico: qualcuno si è mai chiesto, per dire, quanti traghetti potrebbero essere acquistati con le montagne di quattrini (5-6 miliardi di euro, se tutto va bene, e cioè molti di più) necessari per questo ponte assurdo? Non ho mai comprato navi, ma direi che una stima realistica per un piccolo traghetto possa essere attorno ai 25-50 milioni di euro: fanno 200-100 traghetti sulla linea Messina-Reggio Calabria. Forse se ne potrebbero costruire un po' meno e con gli altri soldi fare cose da COMUNISTI, tipo portare l'acqua potabile in tutte le case del Sud. O magari rendere decenti e sicure le linee ferroviarie, magari perfino per i pendolari (i quali però, si sa, sono un po' troppo COMUNISTI). Si potrebbe addirittura costruire qualche centrale elettrica pulita, tanto per non vergognarsi quando si scopre che in Germania ci sono più pannelli solari che in Italia. Ma no, nient'affatto: il problema del Sud sono i comunisti. Per fortuna che chi vive nel Sud non è stupido, ha letto Il Gattopardo e conosce i suoi polli. Poi vota.
Anche quest'anno il criminale nano, pelato e corruttore di magistrati ha pensato bene di non partecipare con Ciampi alla festa del 25 Aprile a Milano. Come al solito, e come probabilmente richiesto dallo statuto della loggia massonica segreta P2 di cui il nano criminale ha ancora in tasca la tessera numero 1816, egli ha mostrato il suo vero volto, per chi lo vuol vedere: è il primo presidente del consiglio italiano che, esplicitamente, non è antifascista.
Ossessionato dal suo anticomunismo d'accatto e fuori tempo massimo, il nano pelato è incapace di capire che i comunisti, in Italia, hanno contribuito a portare libertà e democrazia a questo Paese. Dedito a profonde letture dello spessore culturale di un bilancio aziendale taroccato (per poter con più agio pagare mazzette estero su estero), egli è totalmente incapace di capire che l'Armata Rossa ed il popolo russo, con oltre 20 milioni di morti, hanno dato un contributo di sangue elevatissimo per la disfatta di un nazifascismo schifoso; i cui eredi si trovano attualmente ancora al suo fianco nei ranghi di questo governicchio balneare, rappattumato all'unico scopo di tenere il suo scalpo artificiale lontano dai Palazzi di Giustizia che si ostinano ad infestare il territorio della Repubblica.
Un paio di giorni fa mi è capitato di sentire alla radio una nota giornalista, moglie di un noto esponente (il quale passa per essere "O bello guaglione") di un partito sedicente di centro-sinistra, parlare della Liberazione del 25 Aprile 1945. Nel suo discorso ha blaterato di "fascisti in buona fede". Fascisti in buona fede? Cioè? Vorrei capire. Si può assistere alla promulgazione di leggi razziali schifose, alla deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, all'assassinio o al confino degli oppositori politici, alle guerre d'aggressione e, tra il '43 e il '45, alle stragi nazifasciste, alla fucilazione di ragazzi e bambini, rimanendo fascisti sì, ma in buona fede? Ma, benedetta ragazzuola, COSA CAZZO STAI DICENDO?
Avevo già pronta una serie di commenti insultanti sul nuovo papa, roba tipo "papa Maledetto XVI", "da un papaccio fascista ad un papaccio nazista", "dalla padella alla brace", "il cardinale cingolato" e consimili atrocità. Poi però ho notato, il giorno della sua elezione, un sorriso che non sospettavo e non mi aspettavo (sarà perché pensavo di vederlo ringhiare). Il nome scelto, poi, Benedetto XVI, lascia sperare in qualche innovazione rispetto alle sue passate, trogloditiche posizioni in tema di morale sessuale. Da non sottovalutare poi un richiamo al Concilio Vaticano II che non mi aspettavo proprio. Inoltre, ma questo è solo folklore, lo si è sentito dire un "qvi e là", proprio come le Sturmtruppen, che me lo ha reso addirittura simpatico.
In generale, provo simpatia per chi è chiaramente, manifestamente, schiettamente antipatico, o tale è considerato da tutti. Tendo invece a detestare i finti simpaticoni, che ridono e scherzano, ma poi agiscono da bastardi (tipo, per esempio, il papaccio che ha da poco tirato le cuoia).
Insomma, ho deciso di applicare al nuovo papa il metodo scientifico galileiano, cioè mi atterrò alla realtà sperimentale: per ora mi trattengo dallo sputar sentenze, ma alla prima che fa storta, non mancherò di criticarlo aspramente. Oggi, tra l'altro, segnalo una importante novità: in merito alla nuova riforma sociale in Spagna che rende possibili matrimoni e adozioni gay, il papa HA TACIUTO! Non è una novità da poco.
Niente. Non se ne va. Avvinghiato alla poltrona di presidente del consiglio come un boa constrictor ad un capretto. D'altra parte, bisogna capirlo: se resiste un'altra settimana, sarà poi impossibile votare a giugno, se salta giugno si va ad ottobre, ma Ciampi non è d'accordo, per via della Finanziaria. Si arriva a Dicembre. A quel punto, il boa constrictor ha guadagnato un altr'anno, verso la prescrizione del 2007, più bella e più forte che pria. Intanto la Basilicata è diventata una Roccaforte Rossa: 12-2. Sono le piccole soddisfazioni della vita. Grazie Lucani!
Mi sbaglio, o il fottuto criminale piduista corruttore di magistrati è stato raso al suolo anche in Basilicata? Qual lieta novella... Per ora sono solo i sondaggi all'uscita dai seggi, a dirlo, ma possiamo esser fiduciosi. Anche la Basilicata sembra diventata una delle roccheforti COMUNISTE. Silviaccio, non ti si fila proprio più nessuno, eh?
Ma insomma, cosa dobbiamo fare per toglierci dai piedi questo nano pelato criminale e corruttore di magistrati? Cosa dobbiamo fare per rendere esecutivo lo sfratto da Palazzo Chigi? Mandargli l'Ufficiale Giudiziario? I Carabinieri? Dice "Non mi piacciono le vecchie liturgie della politica". Ma, tesoro, non ce ne frega niente di ciò che piace a te: ci importa di quello che c'è scritto sulla Costituzione (quella vera, non la schifezza partorita dalle menti malate leghiste ed italoforzute). Se un governo cade la palla passa al Capo dello Stato, nella fattispecie a Ciampi, il quale farà le valutazioni del caso. Punto. E tu ti devi prima levare di torno. Ma poi, un po' di dignità no, eh? Ah, già: per un attimo ho dimenticato qual è il Grande Obiettivo Politico e Strategico Per il Bene del Paese: arrivare il più vicino possibile al 2007, quando scatterà l'ultima prescrizione per i numerosi reati del fottuto criminale spelacchiato piduista e mafioso.
Devo essere sincero: nonostante io mi consideri una persona informata dei fatti che mi circondano, oggi ho fatto una scoperta sensazionale: al seguito dell'UDC del Folletto Aspiratutto, il "nuovo" PSI di gianni de michelis si è ritirato dal governo: quindi prima c'era! Davvero, non lo sapevo. Viene in mente Nanni Moretti col suo leggendario "Si nota di più se vado o se non vado?". Ecco, il "nuovo" PSI si è notato molto di più quando se n'è andato.
Incidentalmente, un osservatore occasionale potrebbe chiedersi cosa ci facesse un partito che si autodefinisce "socialista" (e "nuovo", perfino!) nella Banda Bassotti del nano criminale, fascista e pelato. Nulla, immagino: puro arrivismo da sete di potere. Tra l'altro, lo dico per chi non conoscesse l'individuo, de michelis è lo stesso tizio che quando era ministro sotto i governi craxi (quello morto in esilio perché rifiutava di farsi giudicare per le mazzette ricevute dal fottuto criminale nano e piduista) se la spassava a ballare in tutte le balere della Penisola con leggiadre pulzelle e, dicono le malelingue, a sniffare cocaina. Vale poi la pena di ricordare che fu implicato in un processo per lo scandalo delle mazzette (circa 2000 miliardi di lire) della Cooperazione Internazionale. Un grande statista, insomma.
Sono tutti così cattivi, con te. Ora ci si mette pure il Folletto Aspiratutto, il Coniglio Mannaro, a remarti contro. Cattivo! Ecco cos'è!
E per fortuna che questi qui sono andati al potere sbraitando contro "il teatrino della politica" della vituperata "Prima Repubblica", che dovevano fare sfracelli di decisionismo celodurista! Questa gentaglia, gli apologeti del "ghe pensi mi" del tappo criminale, mafioso e piduista, è ora impegnata nel più classico dei rituali della Prima Repubblica: crisi o non crisi? Verifica o non verifica? Rimpasto o non rimpasto? Questo sembra il problema. A loro, ridicole parodie da cabaret del povero Shakespeare. Come a nessun antropologo sfuggirebbe, il vero scopo di questa sottospecie di rituale Voodoo è, come per tutti i rituali, quello di rafforzare l'appartenenza al gruppo sociale: cosa già notata da Durkheim, non è una novità. La novità è che il gruppo sociale di cui si parla ha per obbiettivo quello di scassinare le casse dello Stato, di sabotare i conti pubblici nel disperato tentativo di non affondare nel 2006. Che Dio, se c'è, ce la mandi buona.
Il nano criminale piduista e liftato sembra uno dei pochi ad aver letto queste note. Temendo una imminente nazionalizzazione delle sue fottute TV, come da me proposto la settimana scorsa, ha deciso di venderle. Allo scopo di vendere nel momento del suo massimo "splendore" (si fa per dire) e limitare i danni della sua parabola oramai inesorabilmente discendente. Inoltre, egli sottrae così denaro ai risparmiatori, che si accollano il non piccolo rischio del riordino delle frequenze televisive (ricordo che una rete delle sue trasmette da anni in modo completamente abusivo). Ai quali risparmiatori naturalmente sconsiglieremmo nel modo più assoluto di acquistare. Peraltro, nel momento in cui scrivo il titolo sta perdendo oltre il 3%. Segno che i risparmiatori non sono poi così fessi: hanno mangiato la foglia.
Che poi, io, francamente, non desidero la morte di silvio Bellachioma, il fottuto criminale. Mi accontenterei che si togliesse cortesemente dai coglioni. Chiedo troppo? Naturale che, uno che ha corrotto un magistrato, preferirei vederlo marcire in galera; potrei forse anche accettare le sue diaboliche prescrizioni, ancorché ottenute in modo indegno, con vomitevoli leggi architettate da sé medesimo o dai suoi avvocaticchi. Ma non posso accettare che cotanto fottuto criminale faccia il Presidente del Consiglio. Che riscriva la Costituzione. Ma siamo pazzi? Dice "Ma ci sa fare", "Sa il fatto suo", "E' in gamba, un grande". Sì, è vero. Ma anche Al Capone, nel suo genere, era in gamba; anche Totò Riina, nel suo ramo, ci sapeva fare. Solo, il loro ramo era quello criminale. L'unica differenza rispetto al silvio col toupet è che non hanno sei televisioni con cui fare il lavaggio del cervello agli elettori, per convincerli che i giudici, cattivoni, sono comunisti. In realtà Totò Riina ci ha provato, a dirlo, ma con scarso successo. Invece il silviaccio ce l'ha fatta, ha schivato la galera, ed ora ci tocca sorbircelo fino al 2006, salvo colpi di fortuna. Ma rimane sempre un fottuto criminale.
Torna l'Alta Politica: il Cavalier silvio Foltocapelluto risulta in trattative con la sua (ex) maggioranza per un Grande Obiettivo Politico e Strategico: arrivare il più vicino possibile al 2007. Anno in cui scatterà la prescrizione per l'ultimo reato del nano col toupet. Dal 2007, cioè, egli sarà libero come il vento. Gli toccherà di far finta di governare fino ad allora. O almeno il più a lungo possibile.
Anche se, a sentire le TV di regime, sembrano un'infinità le persone che infarciscono Roma per i funerali del papa, Le Monde (www.lemonde.fr) dice che sono un milione. Sono molte, d'accordo. Ma circa un terzo di quante ne ha portate in piazza Cofferati. A me 'sto papaccio fascista non è mai piaciuto. Per decenni non ha fatto altro che coprire i preti pedofili in ogni parte del mondo. Non ha mai capito il valore della Scienza. Ha sempre risposto con arroganza a chi chiedeva una visione più serena sulla sessualità. Ha favorito enormemente, così facendo, la diffusione dell'AIDS nei paesi poveri. Ha sempre considerato il sesso, nelle sue varie espressioni, solo alla luce del suo buio morale, laddove la morale (ammesso e non concesso che ce ne sia solo una) non c'entra nulla. Ha sempre considerato persone indegne e peccatori, e quindi trattato con particolare villanìa e volgarità, chi ha una sessualità diversa da quella della maggioranza, tanto da essere morto dopo aver chiesto scusa a tutti tranne che a loro. E ciò benché la Scienza abbia da tempo stabilito la assoluta normalità dei vari tipi di sessualità. Ha sempre represso chi la pensava diversamente, come i vari esponenti della Teologia della Liberazione. Infine, ha sempre interferito troppo pesantemente nella politica interna di Paesi stranieri, quali l'Italia.
I motivi del declino economico di questa Italia sono probabilmente molti. Vorrei contribuire segnalandone uno in particolare: la mancanza di preparazione. Il primo imbecille che passa per la strada e vince al "Grande Fratello" si porta a casa 240.000 euro. Sono circa VENT'ANNI della paga di un insegnante di scuola superiore. Ma siamo sicuri che mostrare le proprie miserie umane a milioni di persone valga come un quinto di secolo del lavoro di un docente? Siamo proprio sicuri? Sapete a quanto ammonta la borsa di studio di un ragazzo che si fa un dottorato di ricerca? Meno di 850 euro al mese (in rate bimestrali posticipate, che arrivano quando arrivano). Praticamente, si suppone che un dottorando debba cibarsi di bacche e radici, considerando il livello degli affitti in Italia. Tanto per fare un confronto, in Italia pare sensato che VENTIQUATTRO ANNI di lavoro di un dottorando, che e' solitamente un giovane preparato che fa ricerca, valgano come la fugace e fatua apparizione d'un fesso qualunque al "grande Fratello". Poi ci meravigliamo che i Cinesi ci stanno cacciando fuori da tutti i mercati? Ma stiamo scherzando? Sarebbe sorprendente che non fosse cosi'. Fino a quando i giovani saranno incentivati a partecipare ad un qualche "reality show" piuttosto che a studiare o a lavorare, saremo in una situazione di oggettivo declino, economico e sociale, ma soprattutto scientifico ed etico. Una soluzione? Per esempio, una bella tassa al 99.99 % sui redditi da giochi televisivi ed equipollenti.
Ma tutta 'sta gente che infesta Roma, non ha proprio un cazzo da fare? Poveri romani: devono aver due palle come due cocomeri. Una prece.
Cito questo post (non so se vero o falso) da una "Italiana all'estero", nel sito di forza italia: "Non possiamo consegnare l'Italia a chi ci considera una massa di stupidi. La cultura sta solo a sinistra e essere di destra è un sacrilegio. Basta con questa prepotenza!"
Sarò sincero: è vero: considero gli italoforzuti degli idioti totali, ignoranti, volgari e cafoni. Ma perché questa gentolina non si chiede PERCHE' "la cultura sta solo a sinistra"? Se uno ne è convinto, perché non si interroga sul motivo? Ma no, non facciamoci troppe domande, che poi ci sudano le meningi... Continuiamo a votare un criminale che ha corrotto magistrati... Continuiamo così. Facciamoci del male.
Cinque, sei milioni di persone accalcate a Roma per rendere omaggio alla salma di un papa? Ma non stiamo esagerando? Ma Galileo che fine ha fatto? Che ruolo ha nelle capocce della gente che ha infarcito Roma? Tutto, poi, perché 'sto papaccio reazionario ha tirato le cuoia...
Cominciavo già a sospettare che silvio si fosse dato alla latitanza, così, tanto per tenersi in allenamento per il 2006. Che avesse di già arraffato l'argenteria di Palazzo Chigi. Che si fosse fatto portare in elicottero su qualcuno dei suoi incrociatori privati e che fosse infine salpato alla volta delle Isole Cayman (nomina sunt consequentia rerum). E invece, come se niente fosse, eccolo lì, in una sua inopinata apparizione (come la madonna!) ad un programma di Rai3, a straparlare delle magnifiche e progressive sorti del governo di Silvio II e delle sue inevitabili vittorie.
Sarò sincero: dopo la mazzata delle regionali avevo una voglia matta di rivedere il nostro amato bene, e soprattutto la sua faccia: volevo vedere che fine aveva fatto il suo eterno sorriso di plastica. Avrebbe avuto ancora da ridere? Sì, ha avuto ancora da ridere e sorridere senza motivo, proprio come un venditore di aspirapolvere; incidentalmente, tra una panzana e una fregnaccia, è riuscito a spargere merda su tutti, anche su uno spettatore (complimenti per la sportività), ma soprattutto su sè stesso. E però, tra una crisi isterica e una di aggressività, si è notato un dettaglio: pur continuando a sorridere come se avesse una paresi, gli si è visto muovere ripetutamente e vistosamente i muscoli della mascella. Eh, caro silvio, lo sai che non si fa... un così abile venditore di aspirapolvere, un mago del marketing come te lo sa che questo è un tipico segno di grande nervosismo. E così ho goduto di nuovo: siamo sulla strada giusta per vincere anche nel 2006. Pensa, silvio: orde di COMUNISTI stanno per giungere al Potere... e le tue TV? Oddìo, magari ci viene in mente di rileggere il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels... magari ci viene in mente di NAZIONALIZZARLE, le tue fottute TV... dormi preoccupato, silvio...
Ebbene sì, è confermato: silvio è stato travolto dall'Onda Rossa dei COMUNISTI, che dilagano con le loro formazioni BOLSCEVICHE dalle Roccheforti Rosse ai santuari italoforzuti, i Cosacchi presto abbevereranno i loro cavalli a San Pietro, il governo del ridicolo tappetto con toupet incorporato scricchiola come non mai, ecc. ecc. Insomma, una goduria.
Come mai tutto ciò? Probabilmente per una serie di concause che verranno presto enucleate nei blabla di brunivespe assortite. Voglio però suggerire un elemento che potrebbe essere perfino utile al maledetto tappetto liftato: non sarà che gli italiani si siano un po' rotti i coglioni di essere trattati come bambini deficienti di 11 anni? Questa è infatti la teoria del fottuto criminale sulle capacità intellettive del telespettatore-elettore medio. Il quale però deve essersi stancato di un toupet semovente coi tacchi che non fa altro che raccontar favole. Ci siamo rotti i coglioni, silvio, capisci?
Oh silvio, silvio... in queste elezioni regionali si direbbe proprio che te lo abbiamo STIOCCATO in culo, come direbbero in quel di Livorno...
Sembra che silvio non si capaciti del perché tutti lo odiano. Beninteso, tutti i cattivoni della sinistra COMUNISTA. Non posso parlare per tutti, ma per quel che mi riguarda glieli spiego subito i motivi del mio ODIO per lui.
Silvio, io ti ODIO perché tu sei un FOTTUTO CRIMINALE. Riconosciuto colpevole da un tribunale di questa Repubblica di aver corrotto un magistrato. No, dico: ti rendi conto? Hai corrotto un magistrato! Un reato: un reato GRAVISSIMO!
Io ti ODIO perché hai mandato il nostro Esercito in Iraq, calpestando l'Art. 11 della nostra amata Costituzione, al solo scopo di distrarre l'opinione pubblica dai tuoi crimini, giocando a fare il grande statista sulla pelle dei soldati.
Io ti ODIO perché hai ancora in tasca la tessera P2 numero 1816. P2: do you remember? Lo dico ai più giovani, che difficilmente vedranno il TG1 occuparsi della cosa: la P2 era una loggia massonica segreta, scoperta i primi anni '80, il cui capo era il venerabile Licio Gelli; aveva come membri, oltre al fottuto nano pelato, anche mauriziocostanzoshow (sì, proprio lui) e pezzi di Esercito, Carabinieri e servizi segreti deviati. L'obiettivo? Oh, nulla di particolare: un colpo di stato in Italia. Favorito da un controllo totale dell'informazione TV: praticamente, quel che ha poi davvero realizzato il nano liftato.
Io ti ODIO perché continui a gettare fango sui COMUNISTI, a considerarli responsabili dei gulag staliniani, mentre in Italia gli unici gulag realmente esistenti li hanno fatti solo i fascisti schifosi tuoi amichetti, dopo aver azzerato la democrazia e aver imposto le vomitevoli leggi razziali. Mentre i comunisti hanno PORTATO la democrazia a questo Paese, insieme ad altre formazioni, attraverso una durissima lotta di liberazione durata venti mesi, dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945.
Io ti ODIO perché hai corrotto Bettino Craxi, morto in esilio per sottrarsi al relativo processo in Italia, perché ti facesse leggi sull'emittenza radiotelevisiva a te favorevoli.
Io ti ODIO perché hai corrotto funzionari della Guardia di Finanza.
Io ti ODIO perché fai finta di fare il liberista ma hai sempre barato, lavorando su un mercato drogato dalle tue mazzette.
Io ti ODIO perché, attraverso i buoni uffici di tuoi amichetti contigui alla mafia, hai ospitato a casa tua tale Vittorio Mangano, pregiudicato mafioso, per due anni! E non ci hai ancora spiegato come mai. Non sarà che dovevi ricambiare qualche favore alla mafia, vero?
Io ti ODIO perché non hai mai spiegato come mai facevi girare in tondo pacchi di miliardi (di lire) in tue società off-shore nei paradisi fiscali: dalla società A, alla società B, alla società C,..., alla società Z, per finire di nuovo alla società A. Come mai? Ti divertivi a pagare le commissioni bancarie? Non sarà per caso che all'inizio i soldi potevano putacaso essere soldi sporchi? E alla fine naturalmente erano puliti?
Io ti ODIO perché quando l'Economist ha scritto che tu sei inadatto a governare l'Italia, e ne ha spiegato i motivi con dovizia di dettagli, tu hai detto che l'Economist è un giornale comunista. Può darsi che con queste cazzate tu riesca a convincere il telespettatore medio delle tue TV, che tu affermi abbia l'intelligenza di un bambino di 11 anni neppure tanto sveglio. Però con me non attacca. Lo dico per quelli che dovessero aver letto fin qui: l'Economist (www.economist.com) è uno dei settimanali più prestigiosi del mondo. E' una delle massime espressioni del grande giornalismo anglosassone, iperliberale ed iperliberista. Insomma, è regolarmente letto dai quei grandi banchieri che con un clic del mouse spostano pacchi di miliardi di dollari dal Nasdaq di New York a Tokio a Francoforte, Parigi e Londra... Solo un coglione può credere che possa essere un settimanale comunista.
Oppure un tuo elettore.
Io ti ODIO perché stai attaccando la nostra bellissima Costituzione, frutto di anni di lotta, di sangue e di sofferenza.
Io ti ODIO perché hai detto che Mussolini in fondo era un pacioccone che mandava i suoi oppositori in vacanza. Dimenticando che Giacomo Matteotti invece lo ha mandato al cimitero. Come molti altri, tra cui Gramsci. Come tutti gli italiani morti nella sua fottuta guerra di aggressione. Come tutti i libici massacrati in massa, e gli etiopi sterminati dai gas asfissianti.
Io ti ODIO perché usi il dramma delle foibe come una clava contro la Resistenza. Dimenticando che le foibe sono soprattutto il risultato di una politica di italianizzazione forzata di terre jugoslave, in cui il Regio Esercito si è distinto per atrocità, stermini di massa, deportazioni e altri crimini di guerra ai danni degli slavi. Ancora oggi, in alcuni posti della ex-Jugoslavia, ci sono baristi e ristoratori che non servono clienti italiani. Ma tu fai talmente schifo che non capisci che la verità storica, ammesso che esista e sia unica, in ogni caso non è materia da Tv, salotto televisivo o comizio a vanvera.
Io ti ODIO, infine (ma mi riservo di aggiornare l'elenco dei motivi), perché ti vanti di non aver letto mai un libro negli ultimi 25 anni. Senz'altro non hai mai letto "Cristo si è fermato a Eboli", altrimenti non avresti detto certe cazzate su Mussolini e i confinati.
Con ossequi,
vaffanculo.
Insomma, silvio, pare che tu sia stato raso al suolo, in queste elezioni regionali. Certo, per ora sono solo i sondaggi all'uscita dai seggi, a dirlo, e le cose possono senz'altro cambiare. Sembra proprio che tre giorni di insetti brunivespe che continuavano a far campagna elettorale insistendo soprattutto su un papa ANTICOMUNISTA non siano bastati a convincere i pii elettori della destra clericale e antidemocratica ad andare a votare. Un vero peccato, vero, silvio? Speriamo che questi primi dati dei sondaggi siano confermati dai voti veri. E che la maggioranza degli italiani possa averti davvero strappato il tuo patetico scalpo rifatto.
Non sono ancora chiuse le urne e gia' si intuisce il tanfo della strategia difensiva per la probabile Caporetto del fottuto criminale nano, pelato e liftato: troncare e sopire, sopire e troncare: sfruttando cinicamente la morte del papa, cui è dedicato il 100% del tempo di 6 televisioni su 6. Accetto scommesse.
Leggo che sul Resto del Carlino e' apparso questo commento di Andreotti: "Guardi, tra i miei ricordi personali c'e' quello dell'enorme dolore provocato al Papa dalla scellerata decisione di tenere a Roma, nell'anno del Giubileo, il Gay pride". Vedo che Andreotti continua a non preoccuparsi dell'enorme dolore provocato ai gay dalla scellerata omofobia di questo papa.
Voglio essere molto chiaro. Nell'Art. 21 della Costituzione della Repubblica (finché ce la lasciano) sta scritto:
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con
la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. (...)
[Vedi per esempio: http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm]
Quindi lo posso dire! SILVIO *ERLUSCONI FOTTUTO CRIMINALE!
Oh, là... mi sento meglio!